SEMI DI BELLEZZA

Dopo aver stimato tutto ciò che si fa in questa vita, troverete che ognuno sta, senza saperlo, disegnando questo mondo.

Michelangelo

L’arte allarga la vita, la dilata, mettendoci dentro un sacco di cose belle. Chi educa quindi non può esimersi dalla sua frequentazione, perché l’arte mette in moto la testa e il cuore, fa vibrare i sensi e alimenta i pensieri. Alain De Botton dice addirittura che l’arte ci fa da terapia e ci può salvare la vita, poiché essa ha uno scopo ben preciso. “Quello di agire sulla nostra tavolozza emotiva e di calibrare le tempeste, gli squilibri, le oscillazioni, i pieni e i vuoti che disegnano l’architettura del nostro animo. L’arte compensa, riassetta, livella, potenzia e mitiga. Come una splendida terapia contemplativa.”

Inoltre, essa ci porta a contatto con le cose belle,  e si mostra antidoto contro il cinismo e l’arrendevolezza,  riconciliandoci con l’esistenza dei nostri dolori. L’arte ci fa diventare anche subacquei del profondo, sottolineando, in un mondo patinato, ciò che davvero merita il nostro sguardo, allenandoci a vedere da una prospettiva diversa e facendoci accedere alle più importanti e profonde emozioni umane.

Noi, in quanto educatori, sappiamo quanto sia prezioso – sia nel nostro bagaglio culturale che nel nostro operato – tenere insieme più linguaggi espressivi possibili, per potere pensare, indagare e sentire la realtà. Noi crediamo che l’azione creativa sia la chiave per comunicare all’altro il proprio mondo interiore emotivo e cognitivo. All’interno della nostra progettazione quindi, a fianco del sapere circense, cerchiamo sempre di rendere attiva una commistione tra i diversi linguaggi, dalla danza, al teatro e alle arti figurative. Ma è su quest’ultima relazione che vorremmo soffermarci: il circo e l’arte.

Il circo, luogo della meraviglia e dell’altrove, “monumento all’assurdo” e inno alla libertà espressiva, luogo sacro di sospensione del reale, da sempre fonte di ispirazione di tantissimi artisti.

In un mondo dove brutture e devastazioni sono pane quotidiano dell’esistenza, abbiamo deciso di ribellarci con la bellezza, non certo perché non viviamo e vediamo le difficoltà e i mali del nostro secolo,  ma crediamo che sia prezioso mettere in luce antidoti, vie da percorrere, semi di bellezza da far germogliare nei nostri cuori.

Così, in questo periodo dell’anno che profuma di nuovi inizi, buoni propositi e progetti, è nata l’intenzione di nutrirci e nutrirvi di arte in ogni sua forma. Ogni Domenica, sulla nostra pagina facebook, posteremo ed esporremo, come in un piccolo museo errante dei “SEMI di BELLEZZA”: una selezione di opere d’arte legate al circo che faranno da fermo immagine a un tema legato alle parole di scrittori, poeti e artisti.

Un museo virtuale a puntate che vuole porsi l’obiettivo di diventare relazionale, ovvero mettere in moto una rete di saperi, invitando le persone , nei commenti, a postare poesie, foto, opere (personali e non) riguardo a quel determinato tema. Perché si sa che ogni seme dà i suoi frutti se ben nutrito e curato con amore: ogni parola, ogni immagine, ogni canzone e ogni colore che ci donerete sarà alimento indispensabile per la costruzione di piccoli mondi e mappe immaginarie che – ci auguriamo- possano essere fuochi creativi per  tutti quelli che vorranno beneficiarne.

Rubrica a cura di Maria Sole Mari, esperta in educazione e didattica dell’arte ed educatrice a Circolarmente.