Sulle impronte di Buster Keaton

Come può, il cinema muto degli anni ‘20,  stimolare la creatività di un adolescente del 2018?

Coinvolgere e stimolare artisticamente ragazzi adolescenti, affinché possano sviluppare un nuovo modo di comunicare, aprendosi agli altri e alla vita. Questa è la sfida che ogni anno come gruppo educativo ci poniamo.

La ricerca della chiave giusta, per aprire in loro la porta dell’entusiasmo è alla base del nostro lavoro.
Come sempre la chiave ci viene offerta direttamente dai ragazzi, basta osservarli, impossibile non accorgersi quanto siano accattivanti per loro le nuove tecnologie…

Da qui l’idea della produzione di un esito di fine anno differente, anziché uno spettacolo di teatro di strada, un video, un cortometraggio in collaborazione con l’Officina Audio Visive del Distretto del Cinema.

L’ispirazione però doveva arrivare dal secolo corso, dai grandi del cinema muto, per molti di loro un linguaggio sconosciuto.

Il primo passaggio è stato guardare insieme una ricca selezione di video d’epoca. E stata una gioia sentirli ridere di gusto nel vedere film muti di Buster Keaton o Charlie Chaplin a dimostrazione del fatto che la comicità di alto livello non necessita di effetti speciali.

la proposta di cimentarsi nella realizzazione di un cortometraggio  è stata accolta in modo molto positivo e da subito si sono mobilitati a cercare nei solai e cantine abiti dei nonni e delle nonne.

Il progetto è costituito da  trenta incontri da 1,30h ciascuno e coinvolge circa 50 ragazzi in età compresa tra i 12 e i 16 anni.

Lo studio delle arti circensi è alla base della proposta formativa, pertanto i ragazzi studiano tessuto aereo , trampoli, monociclo e giocoleria.

Nell’arco dei trenta incontri sono previsti tre cicli di approfondimenti tematici della durata di cinque  incontri ciascuno, “trucco e costume”, “acrobazia comica”, “clownerie”.

Durante l’approfondimento “Trucco e Costume” i ragazzi hanno sperimentato su di loro e sui compagni come truccare, acconciare e come abbinare ed elaborare gli abiti raccolti dopo aver visionato immagini relative alla moda degli anni ’20.

Il laboratorio è condotto da Beatrice Mariotti, Maestro d’arte, tecnico del costume e della scena ha lavorato per cinque anni nel reparto di sartoria del Teatro Regio di Parma e collaborato alla realizzazione di scenografie per Fondazione Teatro Due e Lenz Teatro.

Il progetto è ancora in corso, i prossimi passaggi saranno gli approfondimenti di Acrobatica e Clownerie per finire con le riprese e il montaggio a primavera.

Nl corso degli incontri di Acrobazie comiche

I ragazzi andranno ad apprendere i principali esercizi di preacrobatica al suolo, ( sequenze di capovolte, verticali, ruote,  piramidi umane). In modo da ampliare il personale range di movimento del corpo, dapprima con movimenti slegati fino a creare sequenze fluide degli elementi, accompagnati da musica e quindi da una parte coreografica di fondo.

Condotto  da Gloria Povesi, ginnasta, danzatrice e istruttrice qualificata fgi e UISP di ginnastica ritmica e GPT laureanda in Scienze Motorie .

Clownerie costruzione di gag comiche

Percorso di cinque incontri nel mondo della comicità: chi è il clown? Attraverso giochi, improvvisazioni , gag e baruffe scherzose i ragazzi studieranno in modo comico- ma rigorosamente serio- la loro camminata , i gesti che ci contraddistinguono e le  attitudini personali per farli poi giocare con lo spazio che li circonda, con gli oggetti  e con i compagni. Il naso rosso, “la maschera più piccola del mondo”, li aiuterà a creare un universo nuovo dove magicamente la parola lascia il posto al movimento, all’ascolto ed alla fantasia.

Conduce Martina Vissani  attrice, insegnate di tessuto aereo,  teatro terapia, da anni indaga sulla poetica del clown attraverso numerosi seminari in Italia e all’estero.

In questo modo i ragazzi faranno esperienza di  diverse discipline dello spettacolo: teatro clown- danza acrobatica- trucco, costume e scenografia – video – giocoleria, trampoli, monociclo tessuto.

Vi diamo appuntamento a primavera quando il percorso si concluderà e le esperienzie si concretizzeranno nel montaggio del nostro cortomentraggio “sulle impronte di Buster Keaton”.