Progetto Piccolo Circo 2017-2018: Semi di Bellezza

Ogni anno a Circolarmente, si iniziano nuove avventure,  percorsi di crescita che non sviluppano solo l’identità corporea e la competenza tecnica dei vari attrezzi delle arti circensi, ma che danno voce al mondo dell’emotività di ciascun bambino e che prestano canali attraverso cui esprimersi.

Il progetto didattico che abbiamo sviluppato quest’anno a Piccolo Circo ha messo radici su una precedente iniziativa, nata come rubrica settimanale, sulla nostra pagina facebook, che prevede la pubblicazione, come in un piccolo museo errante di “SEMI di BELLEZZA”: una selezione di opere d’arte legate al circo e alle parole di scrittori, poeti e artisti.

Le opere d’arte quindi sono state il punto di partenza per indagare con il corpo, la fantasia e le emozioni, tante parole speciali (come Meraviglia, Sogno, Fiducia, Errore, ecc..)

Perché partire dall’arte?  Perché la pratica estetica è associata all’esperienza dello stupore, che accomuna tutte le significative esperienze del sentimento e dell’emozione. Dimensioni che, non a caso, contraddistinguono anche l’esperienza ludica  e di tutto ciò che può essere vissuto come nuovo, eccezionale, avventuroso.

Le lezioni quindi sono diventate un’ esperienza di natura interattiva che hanno condotto i bambini all’incontro con l’opera d’arte attraverso la ricerca di un’ espressione corporea, – un giocare –  costruito in intimo dialogo con l’opera stessa e con le suggestioni della parola associata.

Con il seme del Sogno i bambini hanno imparato a volar sui tessuti , con quello della Meraviglia hanno conosciuto le possibilità della giocoleria, con la  Leggerezza hanno sperimentato i foulard,  con l’ Entusiasmo si sono misurati con  i trampoli e le capriole,  con lo Sguardo sono entrati nel mondo della clowneria, con la parola Fiducia hanno provato l’emozione di fare dei piccoli esercizi di acrobatica, con l’ Errore le palline ha insegnato loro l’arte della perseveranza.

Inoltre, parallelamente alla fruizione delle opere d’arte,  l’intenzione trasversale a tutto il progetto è stata quella di lavorare sulla potenzialità espressiva del linguaggio clownesco, facendo prendere ai bambini consapevolezza del loro corpo e del movimento, per scoprirne la comicità, per sviluppare le loro facoltà comunicative e per veicolare valori essenziali e preziosi, come l’importanza di sbagliare e di fidarsi dell’altro.

La figura del clown infatti cerca di portare i bambini a scoprire la loro scintilla creativa, mostra la strada dell’ironia sui propri difetti e  debolezze e lubrifica la meraviglia per il mondo che li circonda

L’arte e la clowneria hanno dato modo ai bambini di piantare semi di bellezza nel cuore per farlo diventare  più forte, aperto e fiorito.