Si tratta di un evento capace di coinvolgere fino a 150 persone contemporaneamente e di ogni età , consiste nell’abbattere la barriera tra artista e spettatore dando la possibilità al pubblico incredulo di cimentarsi direttamente nelle varie discipline.
Circolarmente mette a disposizione i propri attrezzi , rulli di equilibrio, asse e filo teso, trampoli, palline, piatti cinesi, clave, rolla bola, e quattro istruttori professionisti che accompagnano tutti coloro vogliano provarli.
Per facilitare l’immersione nella magia circense anche ai più piccoli viene allestito un angolo del trucco fantastico inoltre due trampolieri incantano anche i più restii con bolle di sapone giganti.
Tale intervento è adatto ad animare piazze , parchi o spazi di almeno 10x10 m.
L’Associazione si occupa di organizzazione , ideazione, e realizzazione di qualsiasi tipo di evento pubblico e privato. Dal 2005 produce spettacoli didattici per le scuole collaborando con Legambiente con laboratori sul riciclo e uno spettacoli di trampolieri sulla natura , con la Ong Parma per gli Altri per la quale ha realizzato la performance “mostra vivente” in occasione dell’inaugurazione della mostra “l’acqua in Etiopia” alla biblioteca Ilaria Alpi di Parma. Intensa è la collaborazione con il Centro estivo Giocampus Estate per il quale si occupa degli allestimenti dei momenti di animazione e delle feste finali. Dal 2009 diversi sono stati gli interventi presso i centri di aggregazione giovanile e nelle strutture educative del Centrostudi Parmainfanzia. L’Associazione ha partecipato con performance e spettacoli alle edizioni 2009 e 2010 del “Festival del girovaghi” di Compiano e ha collaborato con il “Museo degli orsanti” per la realizzazione della giornata dell’”Orso in festa”,caratterizzata da una rievocazione storica dell’arte degli artisti di strada, ammaestratori di animali, maghi e ciarlatani di fine ‘800. Oltre alle manifestazioni publiche Circolarmente “anima” anche feste private come matrimoni e compleanni che vengono strutturati ogni volta a seconda delle esigenze dell’età e del numero dei partecipanti. Queste animazioni sono caratterizzate dal tema del circo e della micro-magia ma soprattutto da un coinvolgimento diretto dei bambini.
I nostri spettacoli:
Due Improbabili clown con la loro scuola di circo, si recano sul luogo dell’ingaggio, certi di poter sostenere il non semplice confronto con un pubblico esigente e famelico quali sono i bambini, ai quali è rivolto questo spiritoso e coinvolgente tentativo di trasmettere l’arte e la magia del circo, attraverso gags e giochi che spesso vedono partecipi gli stessi spettatori.
Circa un’ora di divertenti scene comiche con i due “aitanti aiutanti assistenti” della scuola di circo, alle prese con l’imprevista assenza dell’insegnante, cercando di portare avanti lo spettacolo, anzi la lezione, che inevitabilmente si trasforma in esilaranti disastri.
Ma nulla è perduto nel momento che per magia ecco apparire “ la magnifica, sorprendente, mirabolante insegnante “ della scuola, e finalmente si potrà dare dimostrazione e far partecipare il piccolo pubblico a numeri di equilibrismo, acrobatica e simpatici giochi tra cui, a chiusura e per saluto, la coinvolgente danza con un coloratissimo paracadute.
Scheda tecnica:
- Spazio scenico: larghezza minima 6 mt, profondità minima 5 mt + spazio per pubblico.
- Luci: luce naturale o elettrica diffusa su spazio scenico e pubblico.
- Musica: eventuale impianto audio di potenza adeguata allo spazio (non indispensabile)..
“ Benvenuti al circo Magnificus! Venghino signori venghino! Oggi vedrete cose mai viste prima e che mai vedrete poi… numeri mirabolanti che vi faranno rizzare i capelli dalla meraviglia, insomma dopo oggi nulla sarà più come prima…”
Esordisce così Zampanò il direttore burbero del circo Magnificus peccato che dietro di lui non ci sia un tendone , ne tanto meno una pista con artisti pronti a esibirsi ma solo una misera e logora valigia.
Tuttavia con la sua “semplice” assistente Gelsomina riesce a distrarre il pubblico coinvolgendolo in numeri di magia, giocoleria, acrobatica, equilibrismo. Proprio quando tutti sono convinti che il circo Magnificus sia un invenzione del direttore megalomane ecco che dalla valigia appare l’intera compagnia composta da Brown il clown, Sigismondo l’uomo più forte del mondo, Irina la ballerina trapezista e Pier il giocoliere.
Poco importa se sono burattini perché con la fantasia e il cuore aperto anche loro sono in grado di stupire e far sognare anche il pubblico più resistente.
Lo spettacolo ha una durata di 45 minuti necessita di uno spazio di 4x4 m.
La Fata Beata è un personaggio nato dalla fantasia di Beatrice Mariotti nell’estate del 2005 quando le venne proposto di fare la “cantastorie” nel centro estivo di Parma Giocampus Barilla.
L’ incarico la terrorizzava letteralmente pensò dunque di “trasformarsi”, di creare un tramite per comunicare in modo più efficace e diretto con i bambini. Fu così che al primo incontro decise di presentarsi con due ali e un vecchio cilindro sostenendo che diventare fata era stato da sempre il suo sogno e che ora era riuscita a realizzarlo.
Ad avvalorare la tesi che non si trattava di un banale travestimento Beatrice iniziò a raccogliere una serie di fotografie che ritraevano la “Fata Beata” in giro per il mondo a compiere missioni (e non parliamo di banali fotomontaggi!).
La Fata Beata in poco tempo divenne molto cara ai bambini e il loro entusiasmo spinse Beatrice a scrivere l’ennesima avventura ma questa volta divenne un cortometraggio.
Il pomeriggio “da sogno “ che proponiamo consiste nel far conoscere ai bambini (dai tre anni in su) la Fata Beata e la sua storia. Nella narrazione verrà coinvolto anche uno dei suoi storici amici-nemici, il terribile pirata Ricciolo Nero .
I loro racconti arricchiti dalla proiezione di diapositive terminerà con la visione del cortometraggio “Fata Beata e la fantastica realtà del sogno”. Necessita di un luogo chiuso .
Questo intrattenimento è stato proposto abbinato ad un laboratorio in cui i bambini devono collaborare per realizzare un elaborato che li aiuterà a non dimenticare mai i loro sogni. Questa versione ha una durata di 1,30 h.
Due Alberi, un salice piangente e un melo
hanno deciso che è giunto il momento di
“muoversi” , nel vero senso della parola,
forse così gli uomini si decideranno ad
ascoltarli…
Questi alberi hanno molto da raccontare e lo
fanno regalando alle persone che incontrano
delle foglie speciali, foglie che parlano
con il linguaggio dei grandi poeti, di natura ,
di terra e di vita.
Un ennesimo “regalo” all’uomo da parte delle piante per ricordargli della loro presenza e importanza.
Note tecniche:
Non si tratta di uno spettacolo ma di una performance itinerante, deve essere realizzata in uno spazio aperto, la partenza da un bosco o da un parco pubblico la rende particolarmente suggestiva.L’altezza dei trampolieri è 3,5 m. questo rende forte l’impatto visivo.
La performance è stata realizzata la prima volta nel Maggio 2008 per Legambiente nel ambito della festa “cento vie per giocare”. Ha replicato nella scuola elementare di Sorbolo al termine di un progetto sull’ Albero, nella fattoria didattica Argaland e a Fidenza per la “Rete Respira”.